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Hemera Lumiere

Riprese, montaggio e regia Fabrizio Raggi . Installazione e protagonista Gilda Sancisi . Il video si apre mostrando una figura femminile eterea e diafana che si erge dagli scogli; l’immagine nella sua interezza evoca un’ascesa verticale verso l’immaterialità, dalla pesantezza della roccia la figura si assottiglia gradualmente fino ad arrivare alla luce . L’artista ha in mano un disco riflettente usato per catturare i raggi del sole e rifrangerli sul paesaggio illuminando il pubblico.Con questo gesto il suo corpo diventa un filtro tra la dimensione eterica e quello terrestra instaurando un ascolto intuitivo basato su una diretta comunicazione tra i due mondi. Da questa comunicazione, si sviluppa durante la performance un arco creativo in cui dalla prima fase di ascolto si passa a un periodo di resistenza, una lotta fisica e mentale  scaturita da un immateriale peso della luce. Il suono naturale delle onde del mare e dei gabbiani fanno da sfondo a  unascenografia in cui il tempo sembra sospeso. Prima di andare via l’artista volge un’ultima occhiata al cielo, poi evocando l’avanzare di un pellegrino percorre la passeggiata passando attraverso il pubblico.