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Dignità Autonome di Prostituzione è la Casa Chiusa dell’Arte. Attori come prostitute, protetti ma alla mercè dell’avventore/spettatore di turno, si lasciano scegliere, esaminare e soppesare in cambio della propria Arte e del proprio Cuore. Rigorosamente in vestaglia o giacca da camera, adescano o si lasciano abbordare dai clienti mentre una “strana Famiglia", tenutaria del "Bordello", ha l’arduo compito di stimolare le contrattazioni con i clienti per stabilire il prezzo di ciascuna prestazione. Conclusa la trattativa, il cliente - uno, due, piccoli o grandi gruppi a seconda delle 'perversioni' - si apparta con la prostituta di turno in un luogo deputato dove fruirà della 'Pillola del Piacere Teatrale'. La performance è un monologo, un balletto o un'istallazione della durata di 10/15 minuti circa, ispirata dai classici del teatro o frutto di testi contemporanei, per lo più scritti dal Melchionna stesso. Ogni 'pillola' dovrà in qualche modo emozionare, far riflettere e divertire lo spettatore, laddove per divertimento si intenda “uno stupore nuovamente sollecitato” da un teatro che non è auto-celebrativo, ermetico o fine a se stesso ma prima di tutto magia e sogno. Un nuovo approccio allo Spettacolo, un modo per ridare “Dignità” al lavoro dell’Attore e al contempo una provocazione giocosa e sorprendente per riavvicinare il pubblico al mestiere più antico del mondo...

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  • Da sinistra: Gabriele Guerra, Clio Evans, Fabrizio Raggi, Giulia Maulucci
  • il ragista Luciano Melchionna
  • Haidi
  • Pubblico di D.A.D.P.
  • Momo
  • Teatro Tiatano RSM