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4 dischi e un pò di wisky

Dopo il successo di “Fiesta”, “Good As You” e “Zum Zum Zum” arriva la nuova commedia di Roberto Biondi: “Quattro dischi e un po’ di whisky”, uno spettacolo “zerofolle” che sara’ in scena dal 14 gennaio al 1 febbraio. La storia di quattro persone, due uomini e due donne, molto diverse tra loro, ma che instaurano un forte legame grazie alla passione comune per le canzoni di Renato Zero. Un divertente gioco di specchi tra passato e presente: nel 1989 Camillo, Paola e Rossana conoscono Lorenzo, giovane, affascinante e alquanto improbabile neo-prete. Una passione li accomuna: sono tutti fan sfegatati di Renato Zero. Dopo quasi vent’anni i quattro amici si ritrovano inaspettatamente al “Quattro dischi e un po’ di whisky” il bizzarro locale gestito da Rossana: non sono piu’ ragazzi e molte cose sono cambiate, tranne la loro passione per il mitico Renato. Inizia cosi’ la loro storia, dove si intrecciano sogni, aspirazioni, amicizia e anche una storia d’amore… In questo spettacolo la compagnia racconta, in maniera ironica e divertente, i bisogni dei quattro protagonisti; personaggi credibili nella loro umanita’ e sincerita’: Camillo (Diego Longobardi) e’ nel prologo uno sfavillante esibizionista “sorcino” al massimo del suo splendore, a cui piace vestirsi e truccarsi come il suo idolo; diventera’ poi uno scrittore di favole ancora alla ricerca della fama. Gay spumeggiante negli anni ’80, si trasformera’ in un gay “moderato” ma che non ha perso la sua frizzante vitalita’. Rossana invece (Giulia Cantore), da aspirante poetessa e vulcanica bevitrice “new-romantic” si ritrova a gestire il cocktail bar “Quattro dischi e un po’ di whisky”: pur avendo superato gli “anta” e’ un concentrato di energia ed esuberanza e naturalmente e’ ancora una sorcina d.o.c. E infine: Paola (Linda Santaguida), aspirante attrice obesa nel prologo, oggi e’ magra ed affascinante, ha realizzato il suo sogno di interpretare ruoli da “bella”, ma ha ancora piccole fobie che l’affliggono; mentre Lorenzo (Francesco De Angelis), giovane e dalla bellezza conturbante se nella prima parte della storia e’ un poco convinto e convincente neo-prete, nel secondo atto e’ un idraulico soddisfatto di se’ e un allenatore di rugby…Ha sempre avuto bisogno del rispetto del riconoscimento altrui., ma gli abiti da sacerdote non hanno soddisfatto questa sua aspirazione, e coerente con se stesso decide di cambiare completamente vita. S’innamorera’, abbandonato l’abito, di Paola, per la quale il bisogno primario e’ l’amore e l’approvazione unanime.